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giovedì 2 aprile 2009

UN RAPPORTO LETTERARIO


Si videro nel solo bar del vecchio Borges. Jim beveva un whisky dietro l'altro, a Gogol. John si stava disintossicando, e si accontentò di un vinello Baricco. Nel buio, miagolò un Soriano.
Jim chiese del cibo. Il barman disse che era finito tutto. Restava del vitello freddo. Le Carré. Jim fece una smorfia che significava Ok.

- Mangeresti un Caproni con la Verga, senza nemmeno preoccuparti del Puzo - gli fece John, guardando avanti a sé.

Jim gli fu addosso con un Balzac felino, e lo Stendhal con un pugno.
Intervennero in tanti, per sciogliere quella matassa Spinoza, ma i due si rialzarono, e dopo una spolverata, pagarono e s'avviarono verso l'uscita. Salirono sulla stessa auto, dopo aver tirato giù la Capote.

- Hai esagerato, John.
- Lo Hammett.

Fuori Piovene, anche se niente Nievo.

- Pansa o Magris poco importa - fece John, porgendo un Fiore a Jim, e baciandolo.

giovedì 26 giugno 2008

LA PIETRA

Renzo Bellanca ha chiesto ad alcuni autori italiani di affiancare dei racconti alle sue sculture. Ne è venuta fuori la mostra Doppio Linguaggio, che in questi giorni può esser visitata al Chiostro del Bramante, a Roma. Questo è il mio racconto.

Non c’è pietra grezza o lavorata nel mio villaggio che i Maestri non abbiano ordinato di custodire al chiuso o proteggere all’aperto, rilevandone con un raggio antimaterico l’irripetibile composizione e applicandovi un microscopico sensore a carica infinita.
I regolamenti, approvati dal Sinedrio, sono chiarissimi anche sui metalli, la proprietà dei quali spetta all’Ente Supremo: occorre denunciarne il possesso antecedente il Decreto Universale, e le leghe e gli impasti vanno autorizzati per periodi definiti, al termine dei quali, occorre restituirli agli Uffici del Ripristino.
I legni sono esposti nei Musei delle essenze viventi. Gli alberi sono stati sostituiti dagli Osmoti: apparecchiature anfibie di natura organica che si nutrono di anidride carbonica e producono ossigeno, all’aria aperta e nelle profondità marine.
Le antiche civiltà umane hanno dilapidato le ricchezze naturali.
Al termine della prima grande guerra dell’acqua, mille anni fa, i Maestri hanno deliberato la Restituzione alla terra del maltolto.
Io, Silvestre, inventore dell’inchiostro capace di cancellare ogni libro, dello specchio che mostra ciò che è alle nostre spalle, della macchina che conduce nel passato, ho ottenuto dal Sinedrio il possesso di questa pietra, sulla quale incido la nostra storia presente e rivolgo un monito ai nostri predecessori.
La tensione all’Assoluto in terra, diffusa dalla Letteratura e dalle Arti, ha condotto l’Umano al di là dei confini per esso stabiliti.
In questa Pietra, scrivo tutte le parole di tutti i libri e riproduco tutte le figure di ogni disegno, affinché siano esse riconosciute per tempo e poste al bando dalle generazioni che son venute a me e che da voi proverranno.
Ho cancellato i libri, ho guardato alle mie spalle, vi invio questa pietra con la mia macchina del tempo.
Fatene buon uso.

Questa pietra, Maestro, ho rinvenuto alcuni mesi fa nei pressi del Lago, e vi si specchiava con il suo messaggio, dal contenuto ancora per me oscuro. A prima vista, i caratteri parevano intelligibili, ma ad uno sguardo più attento, nulla di ciò che vi era inciso, era comprensibile. Mi apparve come un Codice, e ho pazientemente tentato di decifrarlo, senza però alcun apprezzabile risultato. Mi auguro che Voi, nella Vostra infinita saggezza, possiate penetrarne il mistero. A questo Convento, che mi ha accolto giovanissimo, offro pure un mio progetto, che è scaturito dall’osservazione di questo Codice. La stampa. L’incisione su pietra e su metalli mediante apposita fusione dei testi sacri e profani che ancora trascriviamo manualmente. La stampa ci consentirà di diffonderli su tutta la terra. Il vostro fratello amanuense Angelo.

venerdì 29 giugno 2007

ADDABBANNA, IN CILE



Olivia Sellerio e Pietro Leveratto, dopo Accabbanna, hanno inciso un nuovo disco, sempre per Egea Records: Violeta.
Undici canzoni di una grande artista cilena, Violeta Parra, che fu musicista, poetessa, pittrice, scultrice, e della quale si celebra, quest’anno, il quarantesimo anniversario della morte.
Violeta sarà in vendita in autunno, ma già in queste settimane le undici canzoni, a cominciare da Gracias a la vida, vengono eseguite in una tournée italiana.
Con Olivia (voce) e Pietro (contrabbasso e arrangiamenti), suonano Gabriele Mirabassi (clarinetto), Marco Moro (flauto, flauto basso, ottavino), Luciano Titi (fisarmonica), Stefano Cabrera (violoncello), Jarrod Cagwin (tamburi a cornice e percussioni).

martedì 26 giugno 2007

BELLAVISTA JAZZ


Avvocato e jazzista, Dr Jekill e Mr Hyde: serissimo nelle arringhe, ispirato negli assoli. Mario Bellavista, 38 anni, rampollo di una famiglia votata al Diritto, ha inclinato verso la musica sin dalle elementari: il Conservatorio, da esterno, e poi, il classico cursus honorum di un enfant prodige del Palazzo di Giustizia. I primi successi, e i primi applausi, da un pubblico vero, in due tournée con Gianni Gebbia. Gli esami da praticante legale non gli impediscono di frequentare i seminari di Siena Jazz e Umbria Jazz. Tante cause vinte e due partecipazioni a due cd, con Mimmo Cafiero e Musica Insieme. Ora, un cd tutto suo. Dieci pezzi dai nomi tutti da interpretare: uno, Filing, è un gioco, ovviamente, e una citazione: di Filicudi, l'Isola che ha eletto a suo buen retiro da qualche anno. Con lui, hanno suonato Mimmo Cafiero, Marc Abrams e Giampaolo Casati. L'etichetta è Caligola. Gran piacere d'ascolto. Gran talento. Bravo Mario.

Mario Bellavista, 4 friends, Caligola