Visualizzazione post con etichetta Televisioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Televisioni. Mostra tutti i post

sabato 30 giugno 2007

VIA IL WRESTLING DALL'ITALIA (UNO)


A propòs di Wrestling. Mediaset ha deciso di cancellarlo dal palinsesto di Italia Uno, dopo il triplo omicidio-suicidio di Chris Benoit, meglio noto come Lo strangolatore. C'è il rischio che non si riesca a distinguere tra realtà e finzione, hanno detto a Milano. Alla buon'ora. Speriamo che cotanta prontezza colga pure le menti illuminatissime di Sky.

mercoledì 27 giugno 2007

STRANGLER IN THE NIGHT


Mio figlio ama molto il Wrestling. Molti bambini della sua età lo amano. Ne parlano, in classe, e si scambiano le figurine dei loro eroi.
Io e Maria, mia moglie, abbiamo prima provato a dissuaderlo dal seguire quelle lotte indecenti in tv, e dopo un divieto inefficace, abbiamo raggiunto con lui un accordo - al Wrestling può dedicare non più di dieci minuti al giorno - fondato sul riconoscimento che è tutto falso: che la violenza è così esagerata, che se fosse vera per metà, morirebbero tutti quanti, quei tizi sul ring, al primo assalto.
Ora che un wrestler canadese, Chris Benoit, noto per le sue "false" tecniche di strangolamento, ha ucciso moglie e figlio e si è tolto la vita, dovremo modificare quell'accordo?

sabato 2 giugno 2007

NO REALITY


A proposito del reality olandese con un rene in palio. Era tutto falso. Ieri, è andata in onda la puntata scandalo: annunciata, scongiurata e attesa.
Alla fine, il conduttore ha presentato i concorrenti.
Un'attrice la finta malata terminale, tre attori i finti aspiranti al trapianto.
E pensare che c'eravamo scandalizzati.
Il reality ha superato se stesso. Non si occupa più di realtà. La previene. La costruisce. Ipotizza un mercato crudele su un organo necessario alla vita dei concorrenti, obbligati a corteggiare spietatamente una donna che sta per rinunciare al rene stesso e a tutto il resto.
Il reality suscita scandalo prima di manifestarsi, e al suo avvento spiega che non valeva la pena d'indignarsi: era solo uno scherzo! Superando comunque un limite, come se questo fosse stato solo un tentativo di tastare il terreno, e suggerendo che si potrebbe fare, un reality tutto vero sull'argomento.
Extreme makeover c'è già: chirurgia estetica in differita. Immagini crude, e le più crude son quelle dei bambini che piangono dinanzi alle mamme rifatte, non riconoscendole. A quando i Transplant show?
Forse non è questa la chiave giusta, ed è un'altra la morale che può trarsi dai fatti.
Il filtro eterogenetico potrebbe suggerire: così si riapre il dibattito sui trapianti, e si sa già che la tv è bene e male, l'etica e il suo opposto, patologia e farmaco della società contemporanea, etc. etc. Ci sono esperti di Comunicazioni di massa che potrebbero sciorinartene quattro o cinque di queste interpretazioni, in meno di due minuti.
Obiezione. Cose del genere fanno bene come un Elettroshock di massa. Dai una bella scarica e stai a vedere cosa succede.

mercoledì 30 maggio 2007

QUANTO COSTA UN RENE


Un reality in Olanda con quattro personaggi: un malato terminale che dovrà scegliere, fra tre aspiranti al trapianto, il fortunato che riceverà il suo rene. Post Mortem.
Certo. E' meno grave farselo regalare in una trasmissione oscena che comprarlo al mercato dei meninhos de rua, in Sud America (via Internet, of course).
Io però ho ancora qualche considerazione della vita, della morte, della malattia.
Del resto, capisco meno.
Ad esempio. Qualcuno ha idea del motivo per cui accendiamo ancora la televisione?
Il reality è targato Endemol, e dunque, oramai, Mediaset.
Confidiamo in un immediato spegimento da parte dell'Illuminato.

venerdì 4 maggio 2007

AMERICAN CRIME


Magari, dicono alla Scientifica. Mezzi diversi, in Italia. Ma qualcosa sta cambiando. Merito anche di questi autori televisivi americani. CSI, in tutte le sue versioni, insieme a NCIS, Law & Order e compagnia, ha indicato una possibilità: conciliare il rispetto formale del Diritto - garanzie per gli imputati, oltre che per le vittime - all'accuratezza tecnologica delle indagini. Sapere umanistico e Scienza. Insieme. In Italia, le indagini di Cogne suscitano altro genere di riflessioni. La sentenza è figlia di quelle indagini.

giovedì 3 maggio 2007

GIARABUB


Luogo del Mito, per nostalgici del tempo che fu. Delle gioventù altrui, invero. E' il nome del programma scorrettissimo di Pietrangelo Buttafuoco su La 7. Rete che si conferma, nel calderone infernale dell'informazione politica italiana, coraggiosa, innovatrice. Prima puntata culto, con lunga intervista a Salman, italiano convertito all'Islam: tornato al Corano. Straordinaria.