mercoledì 18 febbraio 2009

STUPRATORI DELLA LINGUA ITALIANA

Ci son di quelli che il congiuntivo è sempre ipotetico: ossia allo stato di ipotesi.
Quelli che pensano al congiuntivo troppo spesso, e diventano ciechi.
Quelli che la copula mai al di fuori del matrimonio...
Quelli che la condizionale si può solo una volta: poi finisci in galera.
Quelli che l'indicativo è troppo approssimativo...
Quelli che l'Infinito sanno solo la prima strofa.
Quelli che l'accento è tutto, se vieni dal Sud.
Quelli che la gran matica è troppo gran...
Quelli che l'attributo - se insisti con la gran matica - te lo fanno vedere.
Quelli che, se ancora non ti basta, ti fanno dare due punti...
Quelli che ridono di Totò - hai aperto la parente? - solo perché tutti gli altri ridono: ma che c'era da ridere?
Quelli che il vocabolario l'hanno rivenduto dopo il liceo. Praticamente nuovo.
Quelli che la dizzione ha tre zeta.
Quelli che l'ortografia è come il giardinaggio.
Quelli che ci vorrebbero i sottotitoli, quando parlano.
Quelli che si offendono, se provi a difenderla, la lingua italiana.

1 commento:

M@rì ha detto...

Tutti questi errori della lingua italiana sono destinati a moltiplicarsi e a diffondersi sempre di più anche tramite le pubblicazioni incontrollate su internet.
Oggi tutti si improvvisano scrittori, compresa io, perchè sento forte il bisogno di mettere nero su bianco, ma onestamente non ho molta padronanza della lingua italiana.
Quando è possibile mi avvalgo della correzione automatica e ogni volta scopro di aver commesso tantissimi errori soprattutto concernenti fatti ortografici, come l'indicazione dell'accento e dell'apostrofo o errori riguardanti il raddoppiamento delle consonanti.
In pratica io ho la tendenza a scrivere così come parlo e trasferire in pilxel tutta la mia radicata sicilianità.