sabato 1 settembre 2007

NIENTE SESSO, SIAMO SINDACI


A Gibellina il Sindaco chiese i danni per le poppe al vento di una modella ritratta sul Cretto di Burri (dal quale, un giornalista, tempo fa, lanciò l'allarme abusivismo in Sicilia: "Vedete - disse alle telecamere che l'inquadravano - questa colata di cemento?"). Per queste pale eoliche che si stagliano all'orizzonte, a quanto ammontano i danni, signor Sindaco?

La Foto mi è stata meritoriamente inviata da Nino Ippolito, che ringrazio.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ha ragione. Lo scandalo sono le pale e non le "poppe" (mi conceda). Siamo proprio una regione di persone strane. In fondo una donna nuda che male fa? Non è un modo per attirare l'attenzione su un sito così importante? Io non ci sono mai stato ma proprio dopo aver visto le foto della donna mi ripromettevo di recarmici. Le volevo chiedere: chi è stato quel giornalista? Mi scusi sa, ma di giornalisti ignoranti, ce ne sono tanti. Forse troppi. Diverso è il discorso artistico. In fondo la nudità è una delle poche certezze che rimangono. Quando non sono rifatte. Cordialmente.
Antonino

Davide Camarrone ha detto...

Il silicone come "certezza rifatta"? Eccellente. Il nome del giornalista? Neanche sotto tortura. E' uno di quei piaceri da godersi in simultanea: dinanzi alla televisione, al giornale, nel momento esatto in cui la stoltezza si manifesta. Altrimenti, è un piacere di riporto. Una certezza rifatta.

Agostino ha detto...

credo ke il danno non sia una (anche quattro) pale che danno energia pulita alla nostra zona ma sia una donna nuda che si fa i soldi (5,90 € il costo del calendario) su un monumento che ricorda le vittime del terremoto del '68.

Davide Camarrone ha detto...

Le pale sono più di quattro, e lì restano. La donna nuda, fatte le sue foto (sul cattivo gusto delle quali, concordo con lei), è andata via. Fa una bella differenza. O no?

Agostino ha detto...

anche lei quindi crede che il caso "melita" sia una cosa di cattivissimo gusto.

adesso parliamo delle "pale"...io personalmente dopo il caso melita sono andato al cretto e se devo essere sincero non mi hanno turbato nient'affatto la visione del cretto di burri. Forse perchè sono favorevolissimo alle energie alternative, non so nemmeno io il motivo. So solo che quella visione in lontananza non mi ha turbato xniente, e per un turista europeo che viene a visitare il cretto sia la stessa e identica cosa perchè all'estero usano moltissimo le energie alternative (come al solito siamo la repubblica delle banane, ma credo che questo sia un altro discorso) e sono abituati a vedere pale dovunque, di conseguenza non si scandalizzano come il signor ippolito a vedere i pali eolici a qualche centinaio di metri dal cretto (per i più vicini).

Davide Camarrone ha detto...

Evviva le energie alternative: eolica, solare, da idrogeno, nucleare, persino, quando sarà sicura. E so bene il perché: mi infastidisce il pensare che tra qualche anno si dovrà emigrare dal Sud d'Europa, desertificato. Solo una piccola osservazione: le pale eoliche sul Cretto di Burri sono, dal punto di vista estetico, una vera schifezza. Bisogna accontentar l'occhio, sempre: e credo che si potessero ben sistemare, quelle pale, da un'altra parte. Non crede anche lei?

Agostino ha detto...

sì, anch'io credo che potevano essere sistemate altrove. Ma come ben sappiamo certe volte i piccoli comuni non hanno potere in argomenti dove ha la parola la regione e società multinazionali con un potere fortissimo