sabato 9 giugno 2007

CIO' CHE PUO' FARE UNA MAESTRA


Può non completare il programma.
Può tener le sue lezioni in classi sporche o inadeguate, o consentire che ad accompagnare i bambini al bagno, sia personale non specializzato (in bagni sporchi e privi di carta igienica).
Può aderire a più scioperi o a più assemblee indetti da più sigle sindacali (magari in prossimità di feste comandate, o tra le feste comandate ed il week end).
Può far trascorrere, agli alunni, la ricreazione all'interno delle classi, pur dispondendo di giardini o di ampi spazi esterni.
Può persino denunciare malattie vere o presunte ed assentarsi per lunghi periodi, provocando il susseguirsi di supplenti e la conseguente demolizione dei programmi scolastici.
Una maestra - che può subire queste situazioni (tutte a rischio, per un bambino), o che può determinarle - deve astenersi dall'intervenire, nel caso in cui un bambino se la prenda con un altro bambino: discriminandolo, aggredendolo.
Una maestra che abbia un po' di coscienza, e un po' di sale in zucca, deve impedirsi di punire quel bambino ordinandogli, in modo un po' naive, ma certamente efficace: "Scrivi cento volte sul tuo quaderno 'Sono un deficiente'".
Altrimenti l'arrestano.

1 commento:

Davide Camarrone ha detto...

All'anonimo che si firma Melchisedec.
Ho letto il commento al Post e ho deciso di non pubblicarlo, per due motivi.
Il primo è che vi sono delle accuse precise, indirizzate ad x, y e z.
Il secondo è che manca un'assunzione diretta di responsabilità delle accuse: una firma riconoscibile.
Sarò lieto di pubblicare ogni commento che circostanzi le accuse e che consenta ai lettori di identificarne l'autore.