sabato 30 giugno 2007

VIA IL WRESTLING DALL'ITALIA (UNO)


A propòs di Wrestling. Mediaset ha deciso di cancellarlo dal palinsesto di Italia Uno, dopo il triplo omicidio-suicidio di Chris Benoit, meglio noto come Lo strangolatore. C'è il rischio che non si riesca a distinguere tra realtà e finzione, hanno detto a Milano. Alla buon'ora. Speriamo che cotanta prontezza colga pure le menti illuminatissime di Sky.

4 commenti:

susan ha detto...

Come biasimare i genitori terrorizzati che vietano del tutto la visione ai propri figli di questi programmi? il problema pero' rimane irrisolto non si puo' e non si deve impedire ai bambini e ai ragazii il piacere dell'omologazione, si puo' invece insegnare loro a disinguere bene la realta' dallo show.

Susan

Davide Camarrone ha detto...

In un post precedente, sempre sul Wrestling, dicevo più o meno la stessa cosa. Fino al corto circuito realtà-finzione determinato dalla strage dello Strangolatore. Ora le cose si complicano.

MANU ha detto...

Trovo assolutamente sbagliata la scelta del direttore di Italia Uno, risolvere tale problema eliminando completamente il wrestling dalla programmazione di Italia Uno è come cercare di riparare un rubinetto che perde chiudendo completamente le forniture d'acqua. Sarebbe bastato semlplicemente spostare il programma Smack Down in una fascia non accessibile ai bambini, o meglio ancora i genitori avrebbero dovuto impedire ai propri figli di guardare programmi poco adatti alla lorò età. La verità è che italia uno non aveva più interesse a mandare in onda tale programma prova ne è il fatto dei continuo spostamenti di prgrammazione che ha subito il programma negli ultimi tempi passando dal sabato sera alla domenica per poi passare aò sabato mattina per poi tornar nuovamente alla domenica mattina. Inoltre spesso e volentieri il programma non era neanche mandato in onda per far posto al gran premio di moto GP. Il wrestling in italia è stato preso di mira per la sua ostentata violenza senza però pensare a quanti programmi mostrino anch'essi, seppur in maniera meno evidente, tv spazzatura. Come già detto sono un giovane appassionato di questo sport spettacolo che seguo da diversi anni ma non ho mai preso a modello i valori messi in mostra in tale show ne ho mai provato a imitarne le mosse. La colpa di tale comportamento da parte dei bambini è dei genitori che non riescono a educarli nel distinguero la realtà dalla finzione.

Davide Camarrone ha detto...

Il punto � quel genere di programmi istigano o no alla violenza, alla sopraffazione, all'annichilimento dell'altro?
S� o no?
Io dico di s�.
Certo, il genitore che di fronte al suo bambino non sa opporre nulla di positivo a quegli esempi, ha le sue colpe, o i suoi limiti. E li ha pure quando non riesce ad offrire a suo figlio le fondamenta per un solido carattere, che gli consenta di distinguere tra realt� e finzione.
Ci� detto, perch� riempirci la casa di rifiuti tossici e poi farci la predica a vicenda sul come indossare guanti e mascherine?
Credo che Manu non si renda pienamente conto delle conseguenze di questo tipo di televisione, o pi� in generale di comunicazione.
Ma � stato utilissimo ricevere il suo Post, pubblicarlo, e rileggerlo.