venerdì 4 maggio 2007

IL PIACERE DEL GIORNALISMO


Non sono d'accordo, di frequente, su quel che pensano al Manifesto. Altre volte, mi sorprendo di esserlo fino in fondo. Sempre, è utile leggerlo. Come ognun sa, tra le buone ragioni di una lettura del giornale fondato da Parlato, Pintor e Rossanda, c'è la prima pagina, con titoli che rivelano il piacere del giornalismo: del giornalismo politico, ovviamente, quello che ha da rivendicare una bella e lunga tradizione, in Italia, in Francia, in Gran Bretagna. Ora, questo piacere si è smarrito, insieme alla conoscenza della storia del giornalismo. I giornali si scrivono altrove, lontano dalle redazioni; si somigliano tutti; dicono meno di quel che non dicono, tacendo l'importanza di molti fatti, e non intuendo la portata universale di singoli eventi. Il Manifesto, insieme a pochi altri giornali, riesce a far meglio. E importa più il filosofare delle sue conseguenze.

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